Oristano. “Dieta mediterranea, qualità sarda”: ispira i 25 menù che si potranno gustare dall’11 febbraio al 25 marzo negli altrettanti ristoranti e trattorie che hanno aderito all’iniziativa.
CAGLIARI SARDEGNA EUROPA MONDO Tagged Camera di Commercio di Oristano 8 Febbraio 2012
Isole del gusto a Oristano, a tavola le eccellenze del territorio
La settima edizione della rassegna enogastronomica “Le isole del gusto” vuole esaltare le eccellenze agroalimentari del territorio. E lo fa, quest’anno, all’insegna dello slogan “Dieta mediterranea, qualità sarda”, che ispira i 25 menù che si potranno gustare dall’11 febbraio al 25 marzo negli altrettanti ristoranti e trattorie che hanno aderito all’iniziativa.
ORISTANO. Carciofi in tutte le salse, zuppa di ceci con finocchietti selvatici, crostini ai ricci di mare e con asparagi selvatici, petali e riccioli di bottarga, salsa di otziadas, ravioli e panadas, e poi naturalmente muggini e orate, carni di maiale e di agnello, di gallina faraona e di coniglio, di bue rosso e di razza melina, seadas e dolci di mandorle accompagnati da vernaccia invecchiata, olio extravergine di oliva e un pò tutto il resto che le campagne e il mare della provincia di Oristano possono portare in tavola.
La settima edizione della rassegna enogastronomica “Le isole del gusto”, promossa dalla Camera di Commercio di Oristano, mantiene fede al progetto di esaltazione delle eccellenze agroalimentari del territorio. E lo fa, quest’anno, all’insegna dello slogan “Dieta mediterranea, qualità sarda”, che ispira i 25 menù che si potranno gustare, è proprio il caso di dirlo, dall’11 febbraio al 25 marzo negli altrettanti ristoranti e trattorie che hanno aderito all’iniziativa. Menù che guardano alla tradizione ma anche e soprattutto alla innovazione, che trionfa addirittura nella cucina di mare. Tra i menù di terra, e categorie “i sapori della tradizione” e “i sapori dell’innovazione” si dividono alla pari le otto adesioni pervenute, ma tra i menù di mare la categoria “i sapori dell’innovazione” fa l’en plein con ben 17 adesioni su 17 compresa quella di un ristorante di Bosa che propone un secondo di “muggine brasato alla vernaccia e asparagi selvatici con contorno di bietole di campo all’aroma di zafferano monrealese” dove evidentemente, e non è l’unico caso, la tradizione continua a giocare una parte molto importante.
Questa edizione della rassegna consente per la prima volta ai ristoratori che lo ritengono opportuno di proporre un “piatto unico”, sempre ispirato alla dieta Mediterranea, al prezzo di 15 euro compresi un calice di vino, acqua e coperto. Il listino dei menù completi, primo e secondo obbligatori con due calici di vino (solo etichette di cantine del territorio provinciale) e mezzo litro d’acqua, più eventuali antipasto e dolce, propone invece un tetto di 30 euro per i menù di terra e di 35 euro per i menù di mare. Bambini fino a quattro anni gratis, da quattro a dieci anni possibilità di optare per un menù ridotto. comunque con primo e secondo, a 15 euro. Altra novità di questa edizione riguarda la valutazione dei piatti in gara. Alla tradizionale commissione nominata dalla Camera di Commercio si aggiunge infatti il giudizio che sarà espresso dai clienti attraverso una scheda.
La Nuova Sardegna online 8 febbraio 2012
Approfondimenti sul sito della Camera di Commercio di Oristano

