UE logoELEMENTI ISTRUTTORI PER UN’INTERROGAZIONE ALLA GIUNTA REGIONALE E PER IMPOSTARE UNA POLITICA PER LA PARTECIPAZIONE DELLA SARDEGNA ALLE EUROREGIONI
Il 16 settembre del 2008 fu pubblicata sul sito della Regione Sarda la seguente notizia: “Sette regioni insulari del bacino del Mediterraneo formeranno un gruppo europeo di cooperazione territoriale (Gect) per «dialogare con una sola voce» con le istituzioni europee e far valere, tutte insieme, le proprie peculiarità e il «vantaggio» della condizione insulare. La proposta di istituire l’Euroregione «Archimed », la cui ratifica è attesa entro novembre, è stata accolta da sei regioni già appartenenti alla rete Eurimed – Isole del Mediterraneo (Sardegna, Sicilia, Isole Baleari, Creta, Corsica, Gozo, Agence de Larnaca, in rappresentanza di Cipro). La convenzione che istituisce la nuova Euroregione è stata presentata dal governatore sardo Renato Soru e da quello delle Baleari, Francesc Antich, e dovrebbe essere sottoscritta entro la fine di settembre. Nella bozza di statuto rientrano la creazione di uno spazio stabile di cooperazione tre le isole del Mediterraneo dei vari stati partecipanti (Francia, Grecia, Italia, Spagna, Malta e Cipro), la promozione degli interessi comuni e lo sviluppo degli scambi tra le varie comunità. In pratica l’Euroregione esplicherà la sua attività con specifici progetti e azioni di cooperazione territoriali nel quadro dell’Obiettivo 3 della politica di coesione europea”. Dell’interessante iniziativa non se ne seppe più nulla e probabilmente tutto finì nel cimitero delle buone intenzioni. Tra le possibili ragioni di tale stop sta forse il fatto che l’Italia non disponeva allora di una propria regolamentazione dei Gect, realizzata solo il 7 luglio 2099 con la legge n.88.
Solo dopo circa 3 anni, precisamene nell’aprile 2011, su un sito web siciliano è apparsa questa notizia “La Sicilia è capofila del primo Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale (GECT) insediato in Italia denominato“ARCHIMED”. Vi aderiscono in qualità di regioni fondatrici anche le Isole Baleari e Cipro. Il GETC è strumento di governance creato dall’U.E. (Regolamento n. 1082 del 2006) per estendere e rendere più efficace la cooperazione transfrontaliera. L’atto costitutivo di ARCHIMED è stato presentato lo scorso novembre nella sede del neo GECT istituita presso Palazzo Ciampoli a Taormina. Lo hanno sottoscritto i rappresentanti della Regione Siciliana, del governo delle Isole Baleari, del distretto di Larnaca (Cipro), ma a breve, sostengono i primi firmatari, aderiranno la nuova regione di Gozzo (Malta) e la regione dell’isola di Creta; anche i rappresentanti della Sardegna hanno espresso la volontà di aderire.

Da allora non abbiamo più avuto ulteriori notizie. Sappiamo che il 4 luglio una Commisione del Comitato delle Regioni dell’UE ha presentato un rapporto sui Gect in Europa (vedi la notizia e i riferimenti in questo sito), da cui risulta che a tutt’oggi ne sono stati costituiti ben 19 e che risultano negoziazioni in corso tra diverse Regioni europee per costituirne altri 23. La Sardegna è coinvolta in almeno altre due Euroregioni (oltre al Gect Archimed, per il quale avrebbe segnalato il proprio interesse, senza poi fare nulla), precisamente un Gect per le Bocche di Bonifacio e un Gect Alp-Med, che coinvolge due regioni continentali francesi, nonchè il Piemonte, la Liguria e la Valle d’Aosta, la Corsica e la Sardegna. Di quest’ultima iniziativa si sa che va avanti lentamente, sembra per il poco entusiasmo del governatore piemontese Cota, che vedrebbe meglio il coinvolgimento del “Lombardo-Veneto” piuttosto che della Liguria/Sardegna. Di positivo resta da segnalare che il sistema delle Camere di Commercio, tramite l’Unioncamere presieduto da Ferruccio Dardanello, ha anticipato l’Euroregione costituendo un’associazione tra le Camere di Commercio delle stesse regioni candidate a far parte del Gect Alp-Med.

SI TRATTA ORA DI RISVEGLIARE I DORMIENTI E DI SOLLECITARE LA REGIONE SARDA AD ASSUMERE UN RUOLO PROPULSIVO, ANCHE RAMMENTANDO L’UTILITA’ DELLE EUROREGIONI PER LA PROGRAMMAZIONE E REALIZZAZIONE DI GRANDI PROGETTI EUROPEI CHE VERREBBERO FINANZIATI DIRETTAMENTE SUI FONDI STRUTTURALI DA PARTE DELL’UNIONE EUROPEA.

Altri APPROFONDIMENTI: http://valorest.blog.tiscali.it/2011/07/08/2637/